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17 novembre 2017

La destra di Berlusconi è sempre più estrema

Con ogni probabilità, sarà interlocutore privilegiato per la formazione del prossimo governo. Ma ha abbandonato il cosiddetto campo dei moderati

editoriale

► Dal numero di pagina99 del 17 novembre in edizione digitale

Berlusconi is back, titola sorpresa la stampa straniera, un ritorno che va preso molto sul se- rio. Intanto perché i sondaggi attribuiscono alla coalizione di centrodestra a guida Forza Italia la maggioranza relativa dei consensi. E Berlusconi, con ogni probabilità, sarà interlocutore privilegiato per la formazione del prossimo governo. Ma soprattutto perché i passi dell’ex premier dicono molto di cosa sia diventato quello che un tempo veniva definito – e che molti commentatori insistono nel definire – il campo dei moderati: più spesa, più deficit, meno tasse ai ricchi, bordate contro i burocrati europei, una dura politica anti-immigrazione. Estremismo fiscale e populismo identitario.

Leggiamo dalle proposte che il leader azzurro ha anticipato in questi giorni sul suo profilo Twitter: aumento delle pensioni minime fino a 1.000 euro; revisione della riforma Fornero; abolizione del bollo auto e della tassa di successione; introduzione della flat tax; introduzione di una doppia moneta (che la Banca centrale europea ha già bollato come impossibile). Un generico «blocco reale dell’immigrazione clandestina».

Un programma così disegnato farebbe schizzare alle stelle debito e deficit – il che in realtà non sorprende, essendo stati i precedenti esecutivi Berlusconi imperniati sull’aumento della spesa pubblica. Ma soprattutto rileva una miopia sostanziale su quali siano i problemi dell’Italia del 2017, nell’Europa del 2017. Nessuna attenzione all’elettorato giovane, in un Paese con la disoccupazione giovanile al 35,5%; cancellazione di una delle poche tasse davvero redistributive ed eque, l’imposta di successione, nel Paese che – più di altri, tra quelli occidentali, insieme a Uk e Usa – ha visto crescere le proprie diseguaglianze interne negli ultimi 10 anni. Nessuna riforma reale, solo un grido anti-Kasta rivolto all’indirizzo di Bruxelles. Per non dire «dell’immigrazione clandestina», un fenomeno solo aggravato dalla legge Bossi-Fini, che ha reso più complicati gli ingressi regolari, ma sul- la quale nessuna riflessione è venuta dall’ex presidente del Milan.

Berlusconi is back, ma non è vero che nulla è cambiato. Vince in Sicilia con Fratelli d’Italia e stringe un patto di ferro con la Lega di Salvini facendone propri temi, pro- grammi, linguaggi. Berlusconi è tornato ma la sua destra è sempre più quella estrema.

[Foto in apertura di John Thys / AFP / Getty Images]

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