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28 ottobre 2017

Soldi e veleni nel giardino d’Europa

Mentre il Parlamento europeo chiede la messa al bando del glifosato perché probabile cancerogeno, nei vivai toscani lo si usa a piene mani. A pochi metri dalle case

Samuele Cafasso

Silvia Capo vive in mezzo al verde. Sembra un paradiso, ma non lo è: assediata su tre lati da piante in vaso, il suo villino a Pistoia  è un puntino in mezzo ai vivai. Se prendessimo poi una mappa più grande e la colorassimo di verde e rosso a seconda degli inquinanti presenti nelle acque, l’area dove vive lei sarebbe rosso cupo per glifosato, il diserbante inventato da Monsanto il cui uso è perfettamente legale, ma che  è sul banco degli imputati per probabile cancerogenicità.

Il Parlamento europeo ha chiesto di vietarne l’uso totalmente a partire dal 2022, la palla passa ora agli Stati. «Quando avevamo comprato la casa non era così, eravamo in mezzo ai campi. L’abbiamo acquistata anche per questo. Poi tutto è cambiato dagli anni Duemila». Le piante pronte per la vendita qui a Pistoia sono a cinque, dieci metri da casa. Noccioli da una parte, conifere dall’altro. I muletti si muovono incessanti, le innaffiature sono frequenti…

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[Foto in apertura di Nicolò Panzeri]

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