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24 ottobre 2017

Distruggere un brand in 140 caratteri

Pepsi, Starbucks, Bonduelle: le notizie false possono affossare le aziende. Un fenomeno antico ma reso più insidioso dalla velocità con cui si propagano sui social

Gabriella Colarusso

Il 25 giugno scorso, il prezzo della criptomoneta Ethereum è crollato dell’11% nel giro di 24 ore dopo che un articolo apparso sul sito Vionews aveva annunciato la morte del fondatore della piattaforma, Vitalik Buterin, in un incidente stradale. Al 23enne russo è bastato postare un selfie su Twitter per smentire la bufala e consentire a Ethereum di recuperare in fretta il suo valore, ma non a tutti è andata così bene.

Pochi giorni dopo l’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti, novembre del 2016, PepsiCo ha rischiato un boicottaggio internazionale perché un sito conservatore aveva manipolato le dichiarazioni del suo amministratore delegato – sostenendo che avesse invitato i seguaci di Trump a spostare i loro affari fuori dagli Stati Uniti. Notizia smentita abbastanza rapidamente, ma nel frattempo il titolo in Borsa aveva già perso oltre il 3%…

 Continua sul numero di pagina99 in edicola dal 20 ottobre e in edizione digitale

[Foto in apertura di L. Palmberg / Redux / Contrasto]

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