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23 ottobre 2017

Ora i cyberpirati attaccano le piccole fabbriche

Le aggressioni con ransomware sono il nuovo pericolo per le pmi. Perché costano meno e rendono. Ma il nostro tessuto produttivo non è pronto

De Vivo - Gennari Santori

Basta un attimo, il tempo di un click. Un dipendente incauto che apre una mail strana, o scarica un allegato. Il virus passa da quel pc a tutti gli altri collegati, entra in circolo nel sistema, infetta l’azienda. La malattia rallenta la produzione, fino a paralizzarla. Per ore, forse giorni. Dipende da quando si paga il riscatto chiesto da chi ha lanciato l’aggressione informatica.

Si chiama downtime ed è diventato il principale spauracchio delle fabbriche del nostro Paese. A livello globale nell’ultimo anno questo tipo di attacchi è cresciuto del 9,8%, per l’Italia non esistono ancora dati precisi ma gli addetti ai lavori parlano di una crescita esponenziale nell’ultimo anno e mezzo…

 Continua sul numero di pagina99 in edicola dal 20 ottobre e in edizione digitale

[Foto in apertura di Getty Images]

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