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30 settembre 2017

In Germania l’estremismo è Capitale

La sinistra radicale della Linke si è rivelata l’unico antidoto all’avanzata degli xenofobi di AfD nei quartieri popolari. Diventando il secondo partito in città

Barbara Ciolli

A Berlino la guerra dichiarata da tutti i partiti alla destra euroscettica e xenofoba di Alternative für Deutschland (AfD) l’ha vinta – per il momento – la sinistra radicale della Linke. Nelle destabilizzanti Legislative del 24 settembre il partito ha sorpassato i socialdemocratici (Spd) spiccando, cento anni dopo la Rivoluzione d’Ottobre, come la seconda formazione della capitale. Dove, nonostante la caduta del Muro e la fine della Ddr nel 1989, i socialisti della Germania est e prima ancora gli spartachisti in realtà non sono mai spariti, anzi.

A Berlino la Linke ha preso il 19% (in crescita rispetto al 18,5% del 2013) piazzandosi dietro ai cristiano democratici (Cdu) della cancelliera Angela Merkel (riconfermata per il quarto mandato ma con il risultato peggiore dal 1949) al 23% e davanti ai socialdemocratici, arretrati al 18%. Il partito della sinistra radicale ha tante anime, anche riformiste. Ma non ha mai fatto abiura delle origini bolsceviche e ha il suo quartier generale nella Karl-Liebknecht-Haus, tra piazza Rosa Luxemburg e l’Alexanderplatz delle proteste dilagate alla notizia di AfD terza forza della Germania con 94 seggi in Parlamento…

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[Foto in apertura di Andreas Pein / Laif / Contrasto]

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