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1 ottobre 2017

Berlino è banale, ora sembra Dubai

Norman Foster, Zaha Hadid, Renzo Piano. L’effervescenza post Muro non esiste più. L’hanno sostituita il conformismo dei mall e la nostalgia per l’età guglielmina

Stefano Casertano

Berlino la città più innovatrice d’Europa? Se guardiamo l’architettura, forse non più. Alla caduta del Muro, con infrastrutture e piazze da ricostruire, i creativi si sono scatenati. In cima al redivivo Reichstag Norman Foster ha posto una cupola di acciaio e vetro a sostituire quella distrutta ai tempi di Hitler. A Potsdamer Platz, un luogo che non esisteva più, sono stati tirati su due grattacieli che subito sono diventati una vista iconica della città – uno in cristallo, l’altro in mattonato scuro. Dietro di essi, una cupola “a vele” copre una piazza che i turisti trovano strepitosa.

Oggi la situazione è diversa. Il caso più simbolico è quello della ricostruzione del Castello di Berlino. Tratta(va)si di un ricco palazzone che nell’Ottocento aveva preso il suo ultimo aspetto barocco, con cupola di rigore e decorazioni varie. Era inserito nel viale imperiale di Unter den Linden, quello che attraversa vari palazzi storici e arriva fino alla Porta di Brandeburgo…

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[Foto in apertura di Sean Gallup / Getty Images]

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