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23 settembre 2017

Nel Nordest non è mai il sabato del villaggio

Il Veneto riparte, tornano gli straordinari. Anche alla Electrolux, per recuperare i giorni di sciopero. Viaggio nella terra dove il lavoro in fabbrica è una religione

Samuele Cafasso

Si varcano i cancelli per il sesto giorno consecutivo in una settimana – ma pochi hanno voglia di raccontarlo – anche per recuperare il lavoro perso con gli ultimi scioperi contro il licenziamento di un delegato sindacale, Augustin Breda. «I lavoratori ci hanno scavalcato, tanto valeva fare un accordo e portare qualcosa a casa» mastica amaro Mauro Sperandio, vent’anni in azienda e oggi rappresentante di fabbrica per la Fim Cisl.

Alla Fiom si dividono tra chi non vuole trattare e chi, invece, pensa che a questo punto convenga farlo. In Uilm, invece, vogliono che prima si sospendano i contratti di solidarietà. Tre sindacati, tre posizioni diverse. Intanto gli operai entrano in fabbrica per conto loro, straordinario volontario. Più 50% in busta paga per ogni ora lavorata rispetto allo stipendio base. Il Veneto è ripartito e per chi ha un lavoro non c’è più molto spazio per il tempo libero. Concetto che, per altro, ai veneti non è mai piaciuto molto…

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[Foto in apertura di H. Armstrong Roberts / Getty Images]

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