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18 settembre 2017

Lottiamo per Giulio Regeni e altri mille come lui

Negli uffici dell’associazione che difende i diritti umani e rappresenta la famiglia dello studente in tribunale: «Il caso italiano speranza per tutti»

Laura Cappon

«Secondo i vicini è stata presa da un gruppo di sei o sette persone armate, ma in abiti civili. Forse uomini dei servizi o agenti in borghese», ricorda la madre di Zubayda, 50 anni. «Mia figlia non è stata presa di mira per una foto che le hanno trovato nel telefono l’anno scorso. Abbiamo denunciato la sua scomparsa e le autorità ci minacciano. Un altro dei miei figli è stato arrestato e tenuto tre mesi nella stazione di polizia di Giza. Era andato a segnalare la scomparsa della sorella».

Il dolore e la paura accompagnano il racconto che la madre di Zubayda ha condiviso con noi durante una videochiamata dall’ufficio dell’Egyptian Commission for Rights and Freedoms (Ecfr), la stessa organizzazione che rappresenta legalmente la famiglia Regeni in Egitto…

 Continua sul numero di pagina99 in edicola dal 15 settembre e in edizione digitale

[foto in apertura di Johann Rousselot / Laif / Contrasto]

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