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15 settembre 2017

Diventare populisti in 140 caratteri

“Aiutiamoli a casa loro”, “due figli per donna” e “razza” non sono gaffe, ma una resa culturale a modelli neofascisti stimolati dai social network

Mattia De Nardi

Nulla da eccepire se a pronunciare quella frase fosse stato Benito Mussolini: donne, mamme, fate figli per preservare l’italica razza. E invece è stata una donna lanciata a rimpolpare la futura classe dirigente dem, nel 2017. Avrebbe potuto dire che gli europei fanno meno figli dei migranti dall’Asia e dall’Africa, invece ha detto proprio «razza», un termine che non si sentiva in bocca a un politico da chissà quanto tempo.

Le parole sono importanti, rivelatrici di una visione del mondo, di tic mentali che al minimo cedimento degli inibitori sociali prendono il largo. Ma la dichiarazione sarebbe stata facilmente derubricata a gaffe isolata, prodotta da scarsa memoria e incultura, se non fosse che il segretario di quello stesso partito, Renzi, due settimane prima aveva proposto come soluzione al problema dei migranti: «Aiutiamoli a casa loro». Il leader del più importante partito del centrosinistra, il più grande tra i suoi omologhi europei nella grande famiglia socialista, ha fatto proprio uno slogan che è da sempre il marchio delle destre. Le parole possono essere crepe e il muro dell’antica cultura della solidarietà globale della sinistra comincia a venire meno…

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[Foto in apertura di Matteo Cesari]

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