Seguici anche su

31 agosto 2017

No all’Ue, sì a Internet

Dopo la Brexit, Londra teme un web “balcanizzato” e cerca il disgelo con l’Europa

Federico Gennari Santori

Il Regno Unito lancia l’allarme sui rischi di un Internet balcanizzato a causa dell’applicazione di regole diverse in Paesi diversi. E lo fa proprio mentre organizza la secessione dall’Unione Europea. «In un mondo sempre più connesso», scrive il governo di Londra in un position paper preparato nell’ambito dei negoziati con l’Ue, «non possiamo pensare che i flussi di dati restino confinati all’interno delle frontiere nazionali. Il passaggio verso una loro localizzazione – o la balcanizzazione di Internet – rischia di soffocare la concorrenza, l’innovazione e il commercio, e può indebolire la sicurezza dei database».

Su questo fronte il Regno Unito intende riprendere le normative europee per evitare il rischio di una repentina perdita di dati nel 2019, anno in cui la Brexit sarà completata. Il primo passo sarà attuare il regolamento comunitario sulla protezione dei dati, in vigore a maggio 2018. Nel paper il governo non manca di affermare che il Paese «continuerà a svolgere un ruolo di primo piano globale nello sviluppo di adeguati standard di protezione» lavorando «con l’Ue e altri partner internazionali». Ma è difficile credere che dopo Brexit potrà essere davvero così.

(fgs)

Altri articoli che potrebbero interessarti