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27 agosto 2017

Blocca le notifiche e tornerai libero

Dovevano tranquillizzarci, ma oggi non riusciamo a ignorarle

Cecilia Attanasio Ghezzi

Dal numero di pagina99 in edicola dal 25 agosto e in edizione digitale

Basta con le notifiche push! Ci distraggono costantemente, senza mai darci informazioni necessarie o importanti. Siamo già assuefatti? È possibile, ormai qualsiasi applicazione che scarichiamo ci tempesta di messaggini. Il nostro smartphone pulsa e si illumina animato da vita propria.

Uno studio della Deloitte del 2016 certifica che in media gli adulti guardano il proprio cellulare 47 volte al giorno. Gli adolescenti 82. Apple ha annunciato con grande fanfara che, solo nel 2013, sui suoi server sono passate 7400 miliardi di notifiche. Una tendenza che da allora non si è mai invertita. «Permettere le notifiche di ogni app equivale a dare il permesso a tutti i commessi di prenderci per un orecchio per trascinarci dentro ai loro negozi», scrive Wired. «È come se qualcuno fosse libero di inserire pubblicità nella vostra vita a suo piacimento. È ora di dire basta».

Le notifiche push, tra l’altro, sono state inventate per ottenere l’effetto contrario: tenere l’utente lontano dal telefono il più possibile. I primi possessori di BlackBerry, ad esempio, le ricordano con gioia: li avevano liberati dal controllare costantemente le loro caselle mail. L’azienda canadese le aveva introdotte già nel 2003, Apple e Google sono arrivate cinque anni più tardi e con loro lo strumento si è modificato. È infatti diventato impossibile ignorare una notifica senza prima leggerla

Da strumento concepito per dare maggiore libertà all’utente, sono diventate il sogno di qualsiasi pubblicitario. L’azienda di marketing digitale Localytics l’ha formalizzato nel suo rapporto del 2015: «Le notifiche push sono essenziali per il coinvolgimento di chi utilizza le applicazioni e non ci sono all’orizzonte segnali che ne facciano presagire una riduzione dell’utilizzo».

Quindi? Dovremmo spegnerle tutte. Ma né i dispositivi Apple, né i quelli Android, forniscono l’opzione: “disattiva tutte le notifiche”. Bisognerà sempre scorrere le applicazioni una per una e dargli lo stesso comando. Ma ne vale la pena. Le informazioni saranno sempre lì. Solo che invece di venirci a bussare nei momenti più improbabili, siederanno composte in una sorta di sala d’attesa. Le faremo entrare nella nostra quotidianità solo quando e se ne avremo voglia. E tempo.

[Foto in apertura di Drew Angerer / Getty Images]

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