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28 giugno 2017

Le mani di Macron nell’affaire Fincantieri

Il segretario generale Kohler è stato direttore finanziario di Msc, la società che ora potrebbe entrare nei cantieri di Saint Nazaire per frenare l’azienda italiana

Francesco Maselli

La figura di Alexis Kohler è al centro del complicato accordo tra Fincantieri e lo Stato francese per la cessione del cantiere navale di Saint Nazaire. Kohler è il segretario generale dell’Eliseo di Emmanuel Macron, uno degli uomini più potenti di Francia. Il ruolo del segretario generale è seguire da vicino la politica interna del Paese visto che il Presidente della Repubblica è spesso impegnato all’estero. Con un’altissima formazione tra Sciences Po, Ena e funzione pubblica, Kohler è il prototipo del burocrate di alto livello transalpino.

Nel 2014 il gruppo Msc di Gianluigi Aponte – l’imprenditore è sorrentino ma la sede del gruppo leader globale nel trasporto container e diretta competitor di Costa nelle crociere è in Svizzera – avvia un piano di ampliamento della flotta per un valore di 1,5 miliardi di euro. In lizza per l’appalto ci sono i cantieri di Saint Nazaire, dove Msc ha sempre costruito le sue navi, ma anche l’italiana Fincantieri, storico fornitore di Costa Crociere. In particolare, si parla di far costruire le navi a Genova, che è lo scalo di riferimento della flotta di Aponte e dove il cantiere navale è a rischio chiusura. Si attivano, a questo proposito, anche le istituzioni locali.

Ma hanno la meglio i francesi: il governo riesce a convincere i sindacati a sottoscrivere un accordo di competitività che permette di ridurre i costi di produzione e aumentare la produttività. Incaricato di gestire l’accordo con Msc è proprio Alexis Kohler, all’epoca vicedirettore del gabinetto del ministro dell’Economia Pierre Moscovici. L’affare va in porto anche grazie alla copertura finanziaria che lo Stato francese mette a disposizione per la costruzione delle navi.

Poco dopo il ministro Moscovici è nominato commissario europeo all’Economia, e lascia il suo posto a Arnaud Montebourg, che tuttavia dura pochi mesi. Alla fine dell’anno è Emmanuel Macron a subentrare a Bercy, e Kohler rientra al ministero stavolta come direttore di gabinetto. I due uomini si stimano, e quando Emmanuel Macron lancia En Marche!, nell’aprile del 2016, Kohler è una delle persone più impegnate nella costruzione del movimento politico.

Ad agosto dello stesso anno Macron si dimette dal ministero dell’Economia per candidarsi, Kohler fa parte dei consiglieri strategici del candidato fino ad ottobre, quando è assunto da Msc come direttore finanziario. Tuttavia, come riporta il quotidiano L’Opinion, l’enarca continua a far parte dell’équipe di campagna del candidato: vive a Ginevra dove occupa il suo nuovo posto di lavoro, ma torna a Parigi ogni mercoledì per partecipare alla riunione dell’ufficio politico di En Marche!…

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[Foto in apertura di Paul Langrock / Laif / Contrasto]

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