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14 giugno 2017

#NatiPer, otto proposte per una protezione 2.0

L’iniziativa di Axa Italia per finanziare progetti innovativi proposti da singoli cittadini, start up, associazioni per creare reti di sicurezza e protezione

Redazione

L’on demand, la risposta flessibile a domande di protezione e tutela che devono essere tarate su bisogni singoli e variabili: è questo il filo conduttore di molti degli otto progetti che quest’anno si sono aggiudicati la finale di #NatiPer, l’iniziativa di Axa Italia per finanziare progetti innovativi proposti da singoli cittadini, start up, associazioni. Un panorama da cui emerge un Paese in cerca di reti di protezione e supporto più larghe e “adattabili” alle singole esigenze, capaci di mettere a sistema risorse e competenze.

“Sono molto felice che #NatiPer abbia i suoi 8 finalisti, scelti tra oltre 300 candidati. Si tratta di progetti con una forte carica innovativa” ha dichiarato Patrick Cohen, Ceo di Axa Italia. “Vogliamo essere concreti, orientati all’azione e all’impatto. Tutto questo è #NatiPer, ed è anche la strada giusta per diventare veri partner della società e migliorare la vita delle persone”. Dal 2014 ad oggi sono stati raccolti 1300 progetti, 315 solo nell’ultimo anno. “#NatiPer ha messo in luce il dinamismo, l’impegno e lo slancio innovativo e dal grande potenziale – spesso poco noto – di un contesto sociale in continua evoluzione”, sostiene la compagnia assicuratrice in una nota. 

Nella categoria “Salute e benessere”, sono state selezionate quattro proposte. AbZero chiede il supporto per la realizzazione di un drone automatizzato per l’approvvigionamento e il trasporto in emergenza di sangue, emoderivati e medicinali. G.L.o.w. è invece uno strumento per il monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue simile a un braccialetto, composto da una serie di sensori per il fitness integrati con un patch di microaghi indolori.

L’associazione Fightthestroke, chiede supporto per la realizzazione di una piattaforma interattiva usufruibile da casa da bambini con difficoltà motorie causate da ictus prenatale, Mirrorable. Si tratta di un progetto che, tramite video-storie, si pone l’obiettivo di stimolare le capacità motorie attraverso l’attivazione dei neuroni-specchio. Open BioMedical Initiative, infine, sviluppa progetti di ausili da stampare in 3D (mano meccanica, stetoscopio fetale, incubatrice e altro) e cerca fondi per svilupparne altri ancora. Tali ausili sono poi condivisi in open-source, a disposizione di chiunque ne abbia necessità.

Nella categoria “Cultura ed educazione”, due le proposte presenti. L’associazione Caminante ha proposto un “kit dell’empatia” prodotto come un gioco in scatola e app da usare in famiglia o a scuola con fine ludico-educativo, mentre la start-up Needo ha progettato un asilo mobile e on-demand, realizzato attraverso container modulari, che possa fornire a famiglie, aziende, amministrazioni comunali, una risposta flessibile alle loro esigenze.

Nella categoria “Professioni e futuro”, si impone invece la proposta di Star2impact , un progetto per avvicinare i giovani alle professioni del digitale, mentre nella categoria “Ambiente” è passata la proposta di Foodrecycle, una piattaforma web che mette in contatto la grande distribuzione con le associazioni che si occupano di aiutare gli indigenti, con l’obiettivo di ridurre lo spreco di prodotti freschi, eccedenze che potrebbero essere usate per aiutare chi non può comprarsi da mangiare.

Tra le otto proposte finaliste, verrà selezionata dagli utenti online e dalla giuria quella più meritevole di essere supportata con un fondo da 50mila euro. Le votazioni si terranno tra settembre e ottobre, sulla base di video-presentazioni caricate sul sito natiper.it.

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