Seguici anche su

12 giugno 2017

Roma Est, viaggio nella terra dei fuochi

Centinaia di famiglie circondate da discariche abusive. E un tasso di morti per tumore più alto della media. Reportage dal degrado di Rocca Cencia

Francesca Fagnani

Se si sposta la vista, il naso e l’attenzione oltre il degrado dei cassonetti traboccanti in tutta Roma, si vedrà qualcosa di ben più pericoloso. Nella periferia est, nell’immenso e popolosissimo municipio VI (l’ex municipio VIII della mappa in pagina, ndr), c’è una terra dei fuochi di cui nessuno parla. Ai confini estremi della città, dove non si sceglie di stare se non per bisogno, gli abitanti da decenni vivono sopra a rifiuti tossici interrati, immersi nell’immondizia delle discariche a cielo aperto, tra i rifiuti ospedalieri sversati illegalmente, nell’odore acre proveniente dagli impianti pubblici e privati di raccolta e smaltimento.

Cosa respirano le persone che vivono in questa zona? Cosa c’è nelle sottostanti falde acquifere? Le ultime verifiche pubblicate dal dipartimento epidemiologico del Lazio (Dipartimento di epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale) risalgono al 2012, ma certificano un fatto: in questa parte di Roma l’incidenza della mortalità per malattie tumorali (tasso standardizzato) è per gli uomini di 475 casi ogni 100 mila abitanti contro una media nazionale di 350.

Da allora non si è saputo più nulla di ufficiale, ma parlare con la gente del luogo è come fare un viaggio dentro una drammatica Spoon River. Non c’è persona che, per esperienza diretta o di parenti o di amici, non abbia avuto a che fare con leucemie, tumori al cervello, alla vescica e ai polmoni. La cicatrice sul collo poi, segno dell’asportazione totale della tiroide, sembra essere il tratto distintivo di chi vive qui. Ottenere informazioni ufficiali è complicato, più semplice ottenerne di informali.

Vale la pena allora riferire una conversazione privata avvenuta un anno fa tra un ex amministratore del VI municipio e un ingegnere dell’Arpa Lazio (di cui non si cita il nome per ragioni di opportunità) che durante una riunione organizzata dal locale comitato “Quartieri riuniti in evoluzione” disse, relativamente alla salubrità dell’aria a Rocca Cencia: «Qui c’è un omicidio plurimo in corso».

Parole pesanti che meriterebbero una verifica, che si spera avvenga presto visto che i rappresentati del medesimo comitato hanno appena presentato un esposto alla Procura di Roma e a quella di Velletri. L’oggetto è chiarissimo: «Per possibili emissioni in acqua e aria negli insediamenti in Via di Rocca Cencia 273 e zone limitrofe, del Comune di Roma e del Comune di Montecompatri a eventuale nocumento della salute dei residenti»…

Continua sul numero di pagina99 in edicola dal 9 giugno o in edizione digitale

[Foto in apertura di Tania/A3/Contrasto]

Altri articoli che potrebbero interessarti