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3 giugno 2017

Google spia anche le nostre carte di credito

Mountain View monitora gli acquisti effettuati dal 70% delle carte di credito Usa

federico gennari santori

Se pago Google per disseminare in rete un banner che pubblicizza un mio prodotto, potrò vedere quante persone ci hanno cliccato e quante, dopo averlo fatto, lo compreranno effettivamente. Al massimo, potrei tracciare quanti degli acquirenti fatto avevano – anche nelle ore e nei giorni precedenti l’acquisto – notato quel banner.

Ma cosa succede se un utente, dopo averlo visualizzato, una settimana dopo vede il prodotto sullo scaffale di un negozio e, memore della pubblicità, decide di comprarlo? Semplicemente nulla. Google è in grado di monitorare praticamente tutto ciò che facciamo online, ma poco o nulla di quel che avviene offline. O, almeno, questo era vero fino a qualche settimana fa.

In un comunicato rivolto agli inserzionisti, Google ha affermato di aver stretto accordi con alcune aziende esterne per avere accesso ai dati degli acquisti offline effettuati da circa il 70% delle carte di credito attive negli Stati Uniti d’America. L’obiettivo? Controllare le transazioni per dimostrare che la pubblicità in rete ha effetti anche sulla vita nella realtà fisica, cosa che le attribuisce un valore ben maggiore di quanto si immagini.

Con questo indicatore Google aggiunge un tassello inedito e di notevole importanza al suo core business, con cui vorrebbe spingere gli advertiser a investire di più sul digitale. Google ha assicurato di operare nel pieno rispetto della privacy dei consumatori e di trattenere “solo” le informazioni relative a tipo di acquisto, importo e luogo in forma rigorosamente anonima, grazie a un complesso sistema capace di tramutarle in semplici numeri.

Ma, come sottolinea la Mit Techonology Review, considerando quanto può essere semplice risalire all’identità di un individuo partendo dai dati della sua carta di credito, è davvero difficile immaginare che non vi saranno violazioni della privacy da parte del motore di ricerca o delle terze parti coinvolte.

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