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29 maggio 2017

Auto elettriche, Merkel sfida Tesla

Daimler ha inaugurato la più grande fabbrica di batterie agli ioni di litio d’Europa, destinata a rivaleggiare con la GigaFactory che Tesla e Panasonic stanno finendo di costruire in Nevada

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Gli investimenti di Tesla e del resto della Silicon Valley nelle grandi fabbriche di batterie agli ioni di litio alimentate con fonti rinnovabili – destinate a fornire nel prossimo futuro energia alle auto elettriche e alle nostre utenze domestiche – stanno costringendo le case automobilistiche e le multinazionali dell’energia a puntare con decisione su questa tecnologia. Tra i concorrenti più agguerriti di Elon Musk ci sono i tedeschi, con Bmw, Daimler, Volkswagen e Porsche che stanno investendo in Sassonia, regione che dispone di istituti di ricerca all’avanguardia, società specializzate e del più grande deposito di litio in Europa.

L’ultima iniziativa è di pochi giorni fa: Daimler ha inaugurato la più grande fabbrica di batterie agli ioni di litio d’Europa, alla presenza di Angela Merkel, il cui governo vuole portare su strada 6 milioni di vetture elettriche entro il 2030. L’impianto da 562 milioni di dollari sorgerà a Kamenz, vicino Dresda, ed è destinato a rivaleggiare con la più grande fabbrica al mondo di batterie alimentate a energia solare, la GigaFactory da 5 miliardi di dollari che Tesla e Panasonic stanno finendo di costruire nel deserto del Nevada e che, una volta ultimata, garantirà una produzione elettrica annua di 35 gigawatt-ora destinati ad alimentare le auto prodotte dalla casa di Palo Alto.

Tesla, che possiede un’altra GigaFactory solare a New York, ha annunciato che entro la fine del 2017 avvierà la costruzione di altri tre impianti destinati ad alimentare soprattutto i consumi domestici di energia. Settore a cui guarda anche Daimler, che produrrà sia batterie per auto, sia sistemi di stoccaggio domestico, in joint-venture con Vivint Solar Inc, specializzata nell’installazione di pannelli solari.

Secondo gli analisti di Bloomberg, il costo della batterie al litio scenderà così rapidamente – dagli attuali 273 dollari per kilowatt-ora a meno di 156 entro il 2021 – da rendere le auto elettriche più economiche di quelle a benzina già entro il 2030. A puntare sulla nuova tecnologia non sono solo gli americani e i tedeschi. In Europa impianti analoghi sono in via di realizzazione in Polonia, Ungheria e Svezia (una fabbrica da 4 miliardi di euro che sarà inaugurata entro il 2023 dalla startup NorthVolt AB), mentre in Italia e in Finlandia l’uso di questo tipo di batterie per immagazzinare energia eolica è già stato sperimentato con successo da Enel e Fortum Oyj.

In Asia il paese all’avanguardia è invece la Corea del Sud con LG e Samsung. Ma il futuro della tecnologia si deciderà in Cina. Entro il 2030, ricorda il Financial Times, nel mondo saranno prodotte ogni anni 20 milioni di auto elettriche, 15 solo in Cina. Un mercato sul quale si stanno concentrando i tedeschi, con Daimler che tra il 2010 e il 2015 ha più che raddoppiato le auto vendute.

[Foto in apertura di Robert Michael/Afp/Getty Images]

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