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29 aprile 2017

Marx in palestra e l’anticapitalismo si fa i muscoli

Il bodybulding offre l’opportunità di disinnescare l’alienazione capitalista del lavoro, dice Adam Szetela

Federico Gennari Santori

Se il lavoro rende schiavi, palestra e addominali scolpiti possono aprire un sorprendente spazio di libertà. Questa la tesi sviluppata in un recente articolo pubblicato dall’innovativa (e a tratti geniale) rivista socialista americana Jacobin. Lo firma l’accademico Adam Szetela (con il titolo The Anticapitalist Bodybuilder), sostenendo che il bodybulding offre l’opportunità di disinnescare l’alienazione capitalista del lavoro – che per Marx, ricordiamolo, riguardava sia il binomio prodotto-attività (dato che il lavoratore non gode di ciò che produce, né produce per sé) sia l’essenza stessa del lavoratore (disumanizzato in un esercizio ripetitivo che perde di significato).

Il culturista, invece, in palestra usufruisce di ciò che crea solo per sé (dato che il prodotto è il suo inalienabile ed erculeo corpo) e compie un’azione gratificante e con valore intrinseco (in cui «mente e corpo non sono separati», sottolinea Szetela ricordando antichi adagi). Szetela, novello Lukács, legge il bodybuilding come un romanzo realista che fin dalle prime righe evoca la svolta taylorista primonovecentesca.

Il culturismo nasce proprio in questo periodo come reazione, sostiene l’accademico, al cambiamento della natura del lavoro, diventato ancora più alienante e oppressivo.
Certo, se Marx ci avesse pensato per tempo, l’ultima fase della storia dei popoli l’avrebbe caratterizzata con il “modo di produzione muscolare”: una società senza classi, ma piena di bilancieri, pesi e Schwarzenegger in slippino argentato.

Pensavamo di aver esaurito gli infiniti ricorsi della storia del marxismo quando, qualche anno fa, Britney Spears aveva pensosamente dichiarato che il suo singolo Work Bitch e altre sue canzoni erano state ispirate da Karl Marx («Ho sempre cantato la relazione fra il popolo e i sistemi economici che governano le loro vite, per esempio esplorando il potere seduttivo del capitale in Gimme More»).

Invece la vitalità del padre del comunismo si misura oggi anche in palestra. Bodybuilders di tutto il mondo, unitevi!

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