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24 aprile 2017

PrEP, chi rema contro la pillola che rende immuni dall’Hiv

Il farmaco può essere usato a scopo preventivo anche in Italia. Ma nella pratica questo non avviene. E chi ne vuol fare uso ricorre a sotterfugi o si rivolge all’estero

Antonino Michienzi

Leo è un professionista milanese sulla trentina. È gay, non ha un rapporto stabile, ma ha una vita sessuale particolarmente attiva. Il suo profilo è quello della persona ad alto rischio di contrarre l’Hiv. E lui lo sa. Però non ha intenzione di rinunciare alla sua vita e vuole un livello di protezione più alto di quello offerto dal solo preservativo, a cui magari in alcuni casi vuole anche rinunciare.

Così, un anno fa ha cominciato ad adottare la sua personale strategia di protezione dell’Hiv: lui, sano come un pesce, ha iniziato ad assumere un farmaco usato per curare l’Hiv. Non è una follia individuale, ma una vera strategia di prevenzione approvata dalle principali autorità sanitarie di tutto il mondo dopo che una montagna di studi ha dimostrato che è in grado di ridurre di oltre il 95 per cento il rischio di trasmissione.

Viene definita PrEP, acronimo che sta per profilassi pre esposizione: consiste nell’assunzione quotidiana di una pillola usata nel trattamento delle persone affette da Hiv (il Truvada, che contiene all’interno i principi attivi emtricitabina e tenofovir).

In Usa la PrEP è stata approvata dalla Food and Drug Administration nel 2012; l’Europa ha invece tergiversato a lungo poco convinta di dare l’ok all’uso di una pillola a scopo preventivo in persone sane. Tuttavia, nell’estate del 2016 ha dovuto capitolare: troppo forti le prove di efficacia di questa strategia per poter continuare a dire di no. Così anche nel vecchio continente dalla scorsa estate la PrEP è diventata una possibilità concreta per le persone sane che volessero proteggersi dall’Hiv.

Questo almeno in teoria. Perché negli otto mesi trascorsi fino a oggi, solo la Francia ha adottato una politica attiva per rendere disponibile gratuitamente ai cittadini la PrEP.
Negli altri Stati – salvo che in Gran Bretagna dove è in corso un acceso dibattito – la faccenda sembra essere sparita dai radar. In Italia, una persona che volesse accedere alla PrEP tramite i canali ufficiali si scontrerebbe contro un muro di gomma. Il Truvada oggi è dispensato solo dalle farmacie ospedaliere…

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[Foto in apertura di maurizio De Angelis / Science Photo Library  / Contrasto]

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