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19 aprile 2017

Arriva l’Eau de Bibliothèque

Ebbene sì: ora si può riportare in vita il profumo dei libri. Il progetto dei ricercatori dell’Heritage Institute

Buone notizie per chi non è solo un devoto del libro, ma ha anche sviluppato un’ossessione fisica per l’oggetto nella sua concretezza fatta di carta, colla e inchiostro. Nel libro c’è, infatti, qualcosa di ineffabile eppure di connaturato: il suo profumo. Da oggi c’è chi sta lavorando per preservare nei secoli a venire proprio l’odore magico e misterioso che si sprigiona dai volumi antichi, nonché per capire, attraverso di esso, come meglio custodirli.

I ricercatori dell’Heritage Institute dell’University college of London sono partiti proprio dall’aroma dei libri antichi per iniziare la mappatura degli odori ormai scomparsi o in procinto di scomparire. Quest’odore infatti da un lato porta con sé la stratificazione del tempo, dall’altro risulta ancora facilmente accessibile: basta andare in una biblioteca con qualche anno sulle spalle per rendersene conto.

Il team di studiosi ha messo a punto alcuni test olfattivi – con il contributo di alcuni visitatori del Birmingham Museum and Art Gallery in England e di alcuni annusatori alla Biblioteca Wren della Cattedrale St. Paul – in cui le varie sensazioni descritte (come “fumoso”, “terroso”, “legnoso”) sono state raccolte e organizzate in una ruota degli aromi che compendia tutte le sfumature osservate. Un po’ come si fa con il caffè o con il vino, nel tentativo di catalogare le varie differenze di gusto.

Per uno dei due autori del progetto, Cecilia Brembibre, questa ricerca è stata l’occasione, oltreché per lavorare su alcuni dei suoi aromi preferiti, per capire come caratterizzare ed eventualmente conservare gli odori. In un futuro sarà forse possibile visitare musei e luoghi impregnati dei veri odori del tempo (con tutti i rischi connessi, vien da chiedersi, pensando a epoche meno igieniche della nostra!).

I bibliomani possono dunque star tranquilli: se anche un rogo (o la stampa digitale) distruggesse tutte le biblioteche del mondo, potranno sempre consolarsi con l’odore dei vecchi libri.

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