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18 aprile 2017

Tesla, l’azienda piena di debiti che vende il futuro

Nel 2016 Elon Musk ha venduto solo 76 mila veicoli, i concorrenti milioni. Eppure la sua casa automobilistica vale più di General Motors e Ford

paolo bottazzini

All’inizio del secolo scorso, la diffusione dell’automobile ha avviato l’epoca in cui i viaggi sono diventati più importanti della ragione stessa della partenza. Al volgere del millennio, secondo lo scrittore Jeremy Rifkin, si è varcata una nuova soglia, quella dell’era dell’accesso. Così siamo transitati da un’età ormai primitiva, in cui il codice non scritto dei vincenti insegnava che andare da qualche parte era più rilevante di quello che ci si andava a fare – a quella in cui un nuovo codice spiega che raccontare quello cui ci applichiamo è più significativo di qualunque risultato riusciremo a raggiungere.

Le date del 3 e del 4 aprile di quest’anno sembrano porre il sigillo dei listini finanziari su questa constatazione: gli scambi sul titolo Tesla ne hanno gonfiato il capitale fino a sovrastare quello della Ford, poi quello della General Motors (vedi la tabella). Il marchio di Elon Musk si è laureato principe tra le società automobilistiche degli Stati Uniti.

Alla riapertura di aprile delle borse, il valore di Tesla è lievitato fino ad una quota di 47,46 miliardi di dollari: quasi due e mezzo in più della Ford, che ha chiuso la giornata di lunedì 3 in ribasso a 44,89 miliardi. Quella sera, General Motors sembrava custodire ancora al sicuro il suo primato, fissando un prezzo per azione che misurava il capitale complessivo intorno ai 51 miliardi di dollari. Ma il trono è caduto solo ventiquattro ore dopo. L’entusiasmo degli investitori ha catapultato il valore dell’azienda californiana a 53 miliardi, mentre General Motors ha subito una contrazione fino a 49,8.

Eppure la società di Musk può contare su un’esperienza di solo tredici anni, contro il secolo di storia della Ford. Per di più, Tesla affonda nei debiti, e ha venduto circa 76 mila macchine nel 2016 – contro i milioni di veicoli immatricolati dalle concorrenti, il loro bilancio in ordine, e l’utile netto di 4,6 miliardi per la Ford, e di 9,4 miliardi per GM…

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[Foto in evidenza di McNair Evans / Redux / Contrasto]

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