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6 aprile 2017

Vivere di crack nei vicoli di Ballarò

A gestire l’eroina, che arriva dall’Afghanistan, è la mafia nigeriana. Che a Palermo è in accordi con Cosa Nostra: libertà di spaccio in cambio del pizzo

federico annibale

«No, no, non buttare la cenere, mettila lì, sul collo della bottiglia, sopra la stagnola», mi dice frettolosamente Gaspare mentre prepara il crack. La cenere gli serve per evitare che i cristalli, una volta messi sopra la stagnola, prendano fuoco e diventino inutilizzabili. Giovani palermitani fumano eroina e crack seduti sulle scale di una delle biblioteche comunali di Ballarò, storico quartiere nel centro di Palermo. Antonio, ventidue anni, è un altro di loro. Si trascina tutto il giorno senza meta per le stradine del quartiere in preda a tic nervosi: l’astinenza da eroina gli fa immaginare polveri bianche sul pavimento.

«Quelli che si fanno come me non sono di Ballarò, vengono da fuori; quelli di qui non prendono ‘sta roba, anzi molti sono anche infastiditi, e spesso bande di picciotti – ragazzini di massimo 16 anni – vanno in giro a dar fastidio ai drogati e a volte a picchiarli: qui farsi le pere non è visto bene, c’è un codice, un’etica da rispettare», mi dice con foga da astinenza mentre camminiamo veloci verso un locale nigeriano: ha bisogno della sua fumata d’eroina. «Adesso ti faccio vedere quanto è facile comprarla». Chiede alla ragazza al bancone se ha una dose, lei annuisce, lui gli dà quindici euro ed esce con la roba. «Vedi, è semplice, e costa anche poco».

Geograficamente Ballarò è il centro perfetto, culturalmente rappresenta l’anima e il cuore delle tradizioni cittadine. Il nome deriva dallo storico mercato che da secoli arricchisce e vizia gli occhi dei palermitani, e recentemente di turisti e varie comunità di migranti. È un quartiere multiforme e variegato per via di questa miscellanea multiculturale composta di diverse etnie e nazionalità che lo animano.

Non mancano esempi d’interazione tra comunità di migranti e italiani; ma allo stesso tempo è un territorio difficile, dove la presenza della mafia di quartiere è palpabile, la dispersione scolastica forte, lo spaccio diffuso, la disoccupazione elevata, il pizzo una pratica comune. In questo contesto, una nuova organizzazione criminale nigeriana si sta facendo largo nelle cronache…

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[Foto di Contrasto]

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