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28 marzo 2017

Di tutto un blog, analisi della bibbia grillina

Cosa pubblica l’organo ufficiale del Movimento 5 Stelle? Post a difesa di Raggi, Di Maio, Trump e Putin. Altri (di più) contro i media. E anche bufale

Paolo Bottazzini

Secondo Similarweb, il Blog di Beppe Grillo accoglie ogni mese oltre quattro milioni di accessi da parte di lettori (a dicembre si sono sfiorati le sei milioni di visite, sotto la spinta del fervore referendario) in cerca di lumi sulle opinioni del leader e sulle scelte del Movimento. Ma trovano soprattutto insulti e accuse nei confronti della stampa. Se l’isteria del Blog di Grillo contro i giornali si potesse convertire in corrente elettrica, forse si riuscirebbe a illuminare tutta Milano per un anno.

Per comprenderne il punto di vista, ho sottoposto ad analisi linguistica i 29 post pubblicati tra il 1° gennaio e il 14 febbraio 2017, che si sono occupati del comportamento dei giornalisti, il destino delle testate, e l’evoluzione dei media in generale. Ho identificato quattro nuclei di argomentazione: nel primo vengono esposte le tesi del movimento sulla questione “media”, mentre gli altri tre sviluppano la difesa di Virginia Raggi e di Luigi Di Maio a Roma, quella di Donald Trump (qualora mai ne avesse bisogno), e quella dell’intero Movimento, dall’assalto di tutti i nemici.

A loro volta i post che spiegano il “Grillo pensiero” sui media possono essere suddivisi in due gruppi: quelli descrittivi e quelli operativi. Per quanto riguarda il primo nucleo di valutazione, quello sui media in generale, otto interventi celebrano le gesta della rete nella campagna per prosciugare le risorse che consentono ai giornali di vivere.

L’ira popolare si sta abbattendo perciò sulla casta dei pubblicisti di professione. E così Grillo e i suoi seguaci affermano che siamo solo a un passo dalla vittoria di Internet sulle testate che da decenni proteggono gli affari di clan della finanza e della politica.

► Continua nel nuovo numero di pagina99 in edicola dal 25 marzo e in edizione digitale

[Foto in apertura di Alberto Cristofari / A3 / Contrasto]

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