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25 marzo 2017

Il mercato della rabbia alimenta la voglia di forca

Viviamo un’epoca della politica del risentimento. Che è una merce preziosa, come sanno bene i siti di fake news. E che fa aumentare i consensi alle urne

Enrico Pedemonte

Forse lo ignoravate, ma negli ultimi dieci anni in Italia ci sono stati almeno una dozzina di colpi di stato. Nella sua quotidiana e instancabile attività, Beppe Grillo li ha descritti sul suo blog ed è importante che ne siate informati. Già, perché a vostra insaputa in Italia ci sono stati “colpi di stato d’agosto”, “colpi di stato permanenti”, “colpi di stato all’italiana” e altri coup d’ogni sorta. Li trovate, conditi con il tipico lessico grondante sdegno e rabbia, nella scheda a pagina 5 dell’edizione cartacea.

Il problema di tutto ciò è che questo linguaggio fa scuola. Il 17 marzo il Movimento Cinque Stelle ha denunciato l’ennesimo colpo di stato per interposta persona, grazie a un intervento di Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, intervistato da Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. L’occasione era il voto di 19 senatori del Pd rei di avere “salvato” Augusto Minzolini, ex direttore del Tg1 e senatore di Forza Italia, dalla decadenza in Parlamento nonostante una condanna penale definitiva. Il leader grillino Luigi Di Maio aveva subito denunciato con forza l’“atto eversivo”, presentandosi davanti ai giornalisti insieme al collega Alessandro Di Battista – il volto buio e l’espressione indignata – e aveva detto: «Non vi lamentate se fuori dal Parlamento i cittadini manifestano in maniera violenta».

Il richiamo alla violenza di Di Maio è interessante – e chissà se il politico grillino si renderà conto di essere, in fondo, un po’ maoista (“La rivoluzione non è un pranzo di gala”), ma naturalmente a sua insaputa… A ogni modo, in serata Travaglio ha ribadito la sua piena sintonia con Di Maio: «Il voto che ha salvato Minzolini è un atto eversivo. È un colpo di stato». Il suo giornale, che da tempo fiancheggia il Movimento Cinque Stelle, ha pubblicato la lista dei diciannove esponenti della sinistra che hanno votato per salvare Minzolini esponendoli al ludibrio delle masse grilline. Pubblicare elenchi di persone contro cui scatenare la rabbia popolare fa sempre comodo.

► Continua nel nuovo numero di pagina99 in edicola dal 25 marzo e in edizione digitale

[Foto in apertura di Damon Winter / The New York Times / Contrasto]

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