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16 marzo 2017

Piste ciclabili, Copenaghen fa spazio alle bici

Il Comune vuole convincere i cittadini a lasciare le automobili in depositi fuori dalla città

Michele Ferro

Dal nuovo numero di pagina99 in edicola dall’11 marzo e in edizione digitale

Copenhagen ha un problema: troppe biciclette. La città oggi più bike-friendly d’Europa e del mondo secondo vari studi – titolo che ogni anno si contende a suon di pedalate con Amsterdam – sta facendo i conti con numeri nella mobilità sostenibile eccellenti ma allo stesso tempo difficili da gestire.

Le piste ciclabili non bastano quasi più. E di sicuro non basteranno tra 10 anni, con previsioni che parlano di 100 mila abitanti in più. Copenhagen ha 375 chilometri di ciclabili e i dati ufficiali indicano 265.700 bici attive quotidianamente contro 252.600 automobili. La congestione dei pedali è in crescita e la città, che conta 600 mila abitanti, corre ai ripari.

Il Comune ha definito un progetto di ampliamento delle ciclabili esistenti e di creazione di nuovi percorsi. Nel progetto ben 25 chilometri di nuove piste e una ventina di tracciati da allargare, oltre a svariati altri interventi minori per migliorare la ciclabilità entro il 2025. Per potenziare le ciclabili e creare nuovi parcheggi per le biciclette, però, serve spazio. Uno spazio che l’amministrazione cittadina punta a ricavare anche dalle linee di parcheggio delle auto. Facendole sparire dove possibile.

La carta su cui punta la Giunta guidata dal sindaco socialdemocratico Frank Jensen è un piano per spingere la cittadinanza, con sconti di vario genere su altri servizi, a lasciare la propria automobile fuori dall’area urbana – e, alla lunga, a rinunciarci proprio –, anche per mesi, in depositi studiati ad hoc, riducendone magari l’utilizzo ai viaggi fuori città. Il primo progetto pilota sarà sperimentato in un piccola porzione della capitale e poi si valuterà come allargarlo.

Nel frattempo si sta lavorando per individuare come e dove realizzare le rimesse per le auto, sfruttando soprattutto le aree di parcheggio già esistenti. E per favorire il tutto l’amministrazione cittadina intende rafforzare anche i servizi di car sharing e autobus. In un sistema a incastro che vedrà ancora la bicicletta come principale mezzo di locomozione. L’obiettivo è raggiungere il 50% degli spostamenti da e verso il lavoro o la scuola in bici. Copenhagen è già al 41%.

[Foto in apertura di G. Haenel / Laif / Contrasto]

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