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14 marzo 2017

Come uscire dalla tua bolla

I contenuti online che leggiamo rispecchiano il nostro orientamento. Ora possiamo rompere la gabbia

Cecilia Mussi

Dal nuovo numero di pagina99 in edicola dall’11 marzo e in edizione digitale

La filter bubble, cioè la bolla mediatica social per cui ogni utente vede solo post in linea con il proprio profilo e le proprie idee politiche, può essere raggirata. Da quando è stata accusata di essere la causa della vittoria di Donald Trump alle elezioni senza che nessuno se ne accorgesse, ora molte compagnie stanno cercando di rimediare all’errore proponendo degli strumenti per uscirne. Sul browser Chrome, Google ha lanciato PolitEcho, un’estensione che permette di definire il grado di “cultura americana mainstream” analizzando i like nostri e dei nostri amici a certe pagine Facebook.

FlipFeed, invece, è un plug-in di Twitter, creato dai ricercatori dell’Mit, che con un clic fa apparire tweet di profili presi in modo casuale, anche con differenti idee politiche. Anche Apple ha pensato a qualcosa di simile: con Read Across the Aisle si possono leggere gli articoli di diverse testate “colorate” a seconda della loro appartenenza politica. Continuando la lista delle proposte per uscire dalla bolla, Buzzfeed sta testando Outside your Bubble, una pagina con opinioni divergenti postate come un bollettino, in modo oggettivo. Il lavoro del curatore è filtrare i contenuti rendendoli meno espliciti ed emotivi.

Poi c’è Escape your Bubble, plug-in fornito da Facebook per leggere sulla nostra bacheca non soltanto gli stati del nostro giro di amici, ma anche altri che normalmente non vedremmo. L’intento di Facebook è rendere tutto più positivo, accompagnando i post con un cuore rosa e una frase che spiega: “Cordialmente inserito dalla tua estensione Escape your bubble”. Come spiega Amanda Hess sul New York Times, insieme alle applicazioni anche i media tradizionali stanno facendo la loro parte.

Will Sommer, giornalista di Washington per The Hill, pubblica una newsletter settimanale con articoli di destra pensati per un pubblico di sinistra. Crooked media, un sito di podcast creato da alcuni ex dello staff di Obama, ha appena lanciato un programma chiamato “Con gli amici fatteli piacere”, dove la giornalista liberal Ana Marie Cox ospita solo personaggi conservatori. In un modo o nell’altro, insomma, uscire dalla bolla si può. Basta volerlo.

[Foto in apertura di Ty Wright / Getty Images]

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