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11 marzo 2017

2017, l’anno è dispari e ti alzo il prezzo dei farmaci

Ansiolitici, anticoncezionali, pillole per la disfunzione erettile... L’elenco di tutti i medicinali che, per una bizzarra norma, ci costeranno di più

Antonino Michienzi

Nell’Italia dell’inflazione a zero e dei consumi che non decollano c’è qualcosa che aumenta di prezzo: i farmaci. Per una volta non si parla degli strabilianti oncologici da decine di migliaia di euro a ciclo di trattamento o del nuovo medicinale killer dell’epatite C che rischia di far saltare il banco del servizio sanitario nazionale. No. Questa volta si tratta di quella miriade di molecole di quotidiano utilizzo per milioni di italiani che il servizio sanitario non rimborsa e i cittadini pagano di tasca propria. Se ne sono accorte per esempio le donne, che nelle ultime settimane sono andate in farmacia a comprare la pillola anticoncezionale.

Già la scorsa estate, alla chetichella, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) aveva ricollocato molte delle pillole contraccettive passandole dalla fascia A (rimborsata dallo Stato) alla fascia C (quella a carico del cittadino). Per «sanare una precedente disomogeneità in merito al regime di rimborsabilità tra i nuovi estroprogestinici in classe C e i vecchi farmaci», aveva affermato all’epoca con linguaggio burocratico l’agenzia del farmaco. Ma ora, per le donne è arrivata una seconda sorpresa con aumenti che vanno dal 2 al 20 per cento. Per capire le ragioni dei rincari bisogna addentrarsi nell’intricato panorama normativo dei farmaci.

In Italia i medicinali vengono classificati in tre categorie: quelli di fascia A sono quelli considerati essenziali e che vengono offerti gratuitamente dal servizio sanitario, salvo l’applicazione di ticket; quelli di fascia H, vale a dire quelli impiegati in ospedale. C’è poi il mare magnum dei farmaci di fascia C e dei medicinali di libera vendita che vengono pagati dal cittadino. All’interno della fascia C una parte dei farmaci è dispensata soltanto dietro presentazione di ricetta: per il legislatore sono medicinali da non prendere a cuor leggero (e quindi non acquistabili liberamente) ma allo stesso tempo non essenziali (e dunque non rimborsati)…

► Continua nel  nuovo numero di pagina99 in edicola dall’11 marzo e in edizione digitale

[Foto in apertrura di Didier Gaillard / Getty Images]

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