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7 marzo 2017

Tamiment Library, la sinistra non è tutta da archiviare

Volantini, libri, periodici... Abbiamo visitato la Tamiment, maggior collezione al mondo di cultura radicale americana. Che racconta un'utopia spesso realizzata

Angelo Paura

All’inizio degli anni ’50, Giangiacomo Feltrinelli viaggiava da una parte all’altra dell’Europa a bordo di una Citroën Ds. Il suo obiettivo era quello di creare a Milano una grande biblioteca del movimento operaio, con libri e manoscritti. Ne era così convinto che arrivò a scontrarsi, anche se indirettamente, con la Columbia University: entrambi avevano un forte interesse per una rarissima collezione di testi posseduta da un antiquario di Amsterdam, che conteneva cinquemila lettere di Karl Marx e Friedrich Engels.

Negli stessi anni, a New York, si stava costruendo un esperimento molto simile, la Tamiment Library, che pur non avendo le ricchezze dell’editore italiano e dell’università americana, aveva già raccolto migliaia di documenti della storia del radicalismo e del sindacalismo americano. La sede è al decimo piano della Elmer Holmes Bobst Library, la biblioteca della New York University, un edificio rosso e solido, progettato nel 1972 dagli architetti Philip Johnson e Richard Foster. Dall’esterno ricorda un’opera sovietica e proprio per questo sembra il luogo perfetto per conservare questa collezione.

«Abbiamo materiali meno preziosi rispetto ad altri archivi: quotidiani indipendenti socialisti, volantini di manifestazioni e quaderni compilati dai sindacati. Non cerchiamo pezzi da collezione, ma documenti che possano dare un’idea dell’evoluzione della sinistra», dice a pagina99 il direttore dell’archivio Timothy Johnson. Da 40 anni si occupa di cultura radicale, prima a Los Angeles e Chicago, adesso a New York, dove vive da 30 anni.

Mentre scendo dall’ascensore ed entro nell’ufficio di Johnson, continuo a chiedermi se la sinistra abbia ancora senso fuori da qui o se sia destinata a diventare il materiale di un archivio ricchissimo e avventuroso proprio come questo. Johnson non è molto alto, indossa un maglione con disegni geometrici sulle tonalità del marrone e porta una montatura nera Armani. Senza accendere il registratore, ancora prima che mi faccia sedere alla sua scrivania, gli chiedo qual è il senso della sinistra oggi…

► Continua nel nuovo numero di pagina99 in edicola dal 4 marzo e in edizione digitale

[Foto in apertura di Daniel Leal-Olivas / Afp / Getty Images]

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