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5 marzo 2017

Segregazione scolastica, i danni dell’ansia di sceglier la scuola giusta

Ognuno pretende il meglio per i propri figli. I professori migliori e un contesto socialmente elevato. Gli istituti si adeguano. Così nasce la segregazione

Barbara Borlini - Francesco Memo

Ogni genitore con figli in età scolare conosce il tunnel degli open day – le giornate aperte nelle quali le scuole si presentano e si mettono in mostra – come conosce l’ansia che la scelta della scuola “giusta” è in grado di generare. Con l’avvicinarsi della data di chiusura delle iscrizioni online sul sito del Ministero, si scaldano le discussioni in famiglia, si moltiplicano i capannelli di genitori davanti ai cancelli, si susseguono i messaggi whatsapp. Ed è allora, quando credi di esserti ormai fatto un’idea – dopo aver ponderato a sufficienza il turn over degli insegnanti, l’offerta di laboratori e attività aggiuntive, persino la luminosità della classe dove i tuoi figli passeranno i prossimi anni – è allora che tutto può andare di nuovo in frantumi.

Ma sai che la mia vicina, che ha il figlio in quella scuola, mi ha detto che… Il dubbio, il ripensamento, la paura di sbagliare riprendono a scavare come un tarlo. Come siamo arrivati a questo punto? Perché, diciamocela tutta, sappiamo che non è sempre stato così. C’era un tempo in cui non c’erano criteri da ponderare o ansia da controllare. Un tempo in cui la scuola dove iscrivere tuo figlio era quella vicino a casa. Perché oggi le scelte scolastiche sono diventate una questione così sentita? Da dove nasce questa pressione e che effetti produce?

Nei Paesi le scelte dei genitori – e i loro impatti sociali – sono da tempo al centro dell’attenzione dei ricercatori, vengono discusse nei media e sono anche oggetto di politiche pubbliche. Sono insomma riconosciute come questioni di interesse collettivo, non solo privato (come invece tendiamo a considerarle in Italia) e vengono indicate con il termine inglese schooling: ovvero tutte quelle pratiche che le famiglie mettono in campo per selezionare il contesto scolastico e relazionale dove inserire i propri figli. E non si tratta soltanto della scelta dell’istituto scolastico, ma comprende anche la creazione di legami sociali con altri genitori, come pure la frequentazione di attività (fuori e dentro la scuola) per acquisire competenze e abilità…

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[Foto in apertura di Elyse Lewin / Getty Images]

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