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28 dicembre 2016

Facebook Live 360, così Zuckerberg prepara i social alla realtà virtuale

La nuova funzione che permette di muoversi all'interno delle dirette sulla piattaforma è il primo passo verso la realizzazione dei progetti del guru

Federico Gennari Santori

Dal numero di pagina99 in edicola il 23 dicembre 2016

Giorni fa, sulla pagina Facebook del National Geographic è comparso un video molto particolare. Mostrava i membri dell’equipaggio al termine della simulazione di una missione su Marte durata 80 giorni, all’interno della Mars Desert Research Station nello Utah. Un contenuto di sicuro effetto, che lo è stato ancora di più grazie al suo formato. Non solo era in diretta, ma puntando il mouse o toccando lo schermo dello smartphone era possibile cambiare prospettiva, come girandosi intorno, all’interno di esso. Il video seguiva un flusso narrativo, ma lo spettatore era libero di guardare non il viso dell’astronauta ma i suoi piedi. Percependo lo spazio a 360 gradi. Letteralmente.

Il fondatore del social network Mark Zuckerberg ha scelto il famoso magazine americano come partner per il lancio ufficiale del nuovo nuovo strumento: Facebook Live 360. Che presto anche altre aziende e singoli utenti potranno utilizzare. Se il 2016 è stato l’anno dell’introduzione delle dirette video in tempo reale – che oggi un qualunque iscritto alla piattaforma può pubblicare servendosi semplicemente di uno smartphone – il 2017 sarà quello dell’evoluzione a 360 gradi. No, non è ancora realtà virtuale. Ma certamente ne è l’anticamera. Almeno per come mister Facebook, che ci sta investendo miliardi, l’ha sempre immaginata: una realtà virtuale che sia social.

Utilizzata dalle masse, oltre che dagli appassionati di videogiochi, e come strumento di comunicazione, oltre che per attività ludiche. Un domani ognuno potrà offrire una visuale a 360 gradi di quello che fa ai suoi seguaci. Che, con un visore, potranno in qualche modo “entrarci” e muoversi liberamente all’interno di essa. La strada è lunga, ma mister Facebook ha le idee chiare. Dopo aver acquistato per due miliardi di dollari Oculus, azienda leader nella produzione di visori e contenuti per la realtà virtuale, ed essere così entrato prepotentemente nel settore, ora Zuckerberg sta lavorando per predisporre all’utilizzo di queste tecnologie il suo Facebook, che è la piattaforma digitale più grande al mondo. Quale miglior modo per “democratizzarle” e spingere un numero sempre maggiore di persone a interessarsene?

[Nella foto in apertura un’immagine della diretta del National Geographic]

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