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22 dicembre 2016

Ora la pubblicità ci segue ovunque, le novità di Snapchat

Per prepararsi a Wall Street, l'app più amata dai teenager studia soluzioni per l’advertising. Come il riconoscimento di oggetti e volti nelle foto e nei video degli utenti

Federico Gennari Santori

Dal numero di pagina99 in edicola il 10 dicembre 2016

Snapchat, l’applicazione per smartphone più amata dai teenager, sta per tagliare un traguardo decisivo. Lanciata nel 2011 e cresciuta rapidamente in pochi anni, nella primavera del 2017 si quoterà alla borsa di Wall Street. L’offerta pubblica iniziale potrebbe superare i 25 miliardi di dollari. Snapchat ha assecondato in toto la rapidità delle interazioni, la fugacità dei contenuti e la forza della multimedialità che caratterizzano l’utilizzo del web: permette agli utenti di scambiarsi foto e video che si autodistruggono. Ma ciò che ha garantito all’app la sua fama non basterà a soddisfare gli azionisti. Per questo l’azienda è da tempo al lavoro su sistemi che consentano di massimizzare i ricavi pubblicitari.

Secondo Cb Insights gli ultimi brevetti depositati da Snapchat negli Stati Uniti delineano non soltanto la sua strategia, ma anche il futuro dell’advertising e del commercio digitali. Uno dei principali riguarda il riconoscimento degli oggetti che compaiono in foto e video pubblicati dagli utenti. Se in un selfie scattato al ristorante è presente una pizza, Snapchat potrebbe proporre l’avviso pubblicitario di uno sconto per la stessa pietanza in quel locale o l’offerta più conveniente di un concorrente. Un sistema analogo sarà usato per oscurare i volti degli utenti che richiedono di non essere visibili a chiunque in foto e video sulla piattaforma.

Per far questo, però, l’app memorizzerà la fisionomia facciale delle persone, con la possibilità di riconoscerla ovunque e, quindi, di bersagliarla con pubblicità ancor più mirate. Un esempio? Entri in un negozio, una telecamera collegata a Snapchat ti identifica e l’app segnala una promozione apposta per te. Lo scenario è ancor più credibile se messo in relazione con altre invenzioni. Per esempio Spectacles, gli occhiali “smart” con fotocamera incorporata (già disponibili negli Stati Uniti) costruiti per dare modo agli utenti di raccontare il mondo intorno a loro con uno strumento ancor più comodo e immediato dello smartphone.

In arrivo c’è anche un software per la creazione di foto e video tridimensionali, che aumenterà l’ampiezza e la complessità delle immagini, sempre più ricche di elementi riconoscibili dall’app. E farà anche da anticamera per la futura integrazione di Snapchat con la realtà virtuale. E che dire della piattaforma che unirà le videochiamate come quelle di Skype ai pagamenti digitali? Se oggi possiamo guardare i portali di e-commerce come fossero vetrine, domani su Snapchat potrebbe essere possibile anche interloquire con un negoziante in un Paese diverso e comprare l’oggetto di nostro interesse in tempo reale.

[Foto in apertura di Mike Segar / Reuters / Contrasto]

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