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21 dicembre 2016

Fumetti e silent book, dieci libri illustrati da regalare a Natale

I volumi con immagini vivono una nuova giovinezza. Moltiplicando l’offerta per i lettori, grandi e piccini. Ecco una selezione delle migliori uscite dell’anno

Ferruccio Giromini

Dal numero di pagina99 in edicola il 17 dicembre 2016

Grazie al cielo, e una volta all’anno grazie anche alle feste natalizie, da noi il libro illustrato sta entrando in una nuova giovinezza. Il suo momento d’oro, commercialmente parlando, fu tra la fine degli anni Settanta e i primi Ottanta, quando la fame di arte e di sorprese era ancora viva e diffusa quale tarda eredità, purtroppo in via di progressivo spegnimento, della grande rivoluzione socioculturale accesasi internazionalmente negli anni precedenti. Poi in altre direzioni, più oscure, si rivolsero gli sguardi. Bando alle inutili malinconie: tornando all’oggi, si può dunque registrare con soddisfazione un discreto risveglio d’interesse, tra editori e pubblico, anche nei confronti di volumi che affidano i propri messaggi più alle immagini che ai testi.

Ne fanno fede la diffusione lenta ma costante dei silent books, la diretta e crescente confluenza del fumetto – sotto il nome di graphic novel – dalle edicole (cheap) nelle librerie (snob), la nuova libertà concessa a illustratori e artisti di firmare titoli in solitaria, e probabilmente pure la crescente disaffezione da parte delle ultime generazioni nei confronti dei testi lunghi, considerati “faticosi”. Come che sia, si moltiplicano le uscite di bei libri illustrati per grandi e piccini, per piccoli adulti e per adulti bambini. In realtà il problema, ieri presente e pressante, dell’indefinitezza del target, oggi pare preoccupare molto meno. Ci sono libri per l’infanzia che interessano i non-infanti per le loro qualità artistiche; e ci sono volumi illustrati che restano indifferenti se a leggerli (anzi, a guardarli) sono i più alti o i più bassi.

Le immagini si possono (e si dovrebbero) interpretare e godere da punti di vista disparati, quindi anche più dal basso o più dall’alto. Caduti molti pregiudizi, ci si può allora abbassare o innalzare a godersi i libri illustrati infine a piacimento, senza tema di essere giudicati troppo così o troppo cosà. E magari, complice l’atmosfera natalizia, almeno alcuni goderseli assieme, intergenerazionalmente. Le scelte che offrono le librerie svariano in numerose direzioni. In alcuni casi ripescano opere del passato, importanti o momentaneamente cadute nel dimenticatoio, per riverniciarle a nuovo in modi a volte sorprendenti. I libri senza parole, come si diceva, stanno vivendo un momento magico, anche – quando non soprattutto – quali prodotti “artistici”, volentieri crogioli di sperimentazioni espressive e narrative.

Pittori, illustratori, raccontatori visivi amano avere l’occasione di cimentarsi nell’agone, talvolta per dare significati nuovi ai propri lavori, riunendoli e mettendoli in inedita e faconda comunicazione fra loro. Gli incroci professionali sono i benvenuti: artisti che per una volta fanno gli illustratori, fumettisti che per una volta fanno gli artisti, illustratori che per una volta fanno i narratori di sé stessi. E poi ci sono, ovvio, anche libri per bambini talmente belli che forse possono piacere più a genitori e nonni che ai nipoti. In qualsiasi caso c’è sempre un sottofondo di piccola beatitudine che ci riporta ai nostri primissimi anni, quelli beatamente analfabeti. Una piccola grande regressione che è sempre grato concedersi.

 

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Quattro viaggi straordinari 
Luigi Capuana e altri
Splen Edizioni

Questa bella riscoperta dei racconti fantastici (pochissimo noti) del grande scrittore verista la dobbiamo a una giovanissima piccola casa editrice di Catania, che ha rivestito a nuovo i testi con le immagini realizzate dalla pattuglia di punta dell’illustrazione cittadina: Santo Pappalardo, Lucia Scuderi, Rachele Fichera, Riccardo Francaviglia e Margherita Sgarlata. Il Capuana, scrittore che merita un posto d’onore alle origini del fantastico italiano, li scrisse pensando al suo contemporaneo Jules Verne.

 

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Sole Luna Stella 
Kurt Vonnegut – Ivan Chermayeff
Topipittori

Un incontro di titani: uno scrittore e un grafico alfieri storici dell’intelligenza assoluta, ciascuno nel proprio campo, nel 1980 hanno incrociato le loro carriere auree per dar vita a un gioiellino che in Italia non era ancora stato tradotto. È un esempio di libro illustrato perfetto, dove testo e immagini sembrano magicamente fatti l’uno per le altre e viceversa, tanto da sembrare prodotti dalla medesima mente luminosa. Parla di luci, infatti. Da un punto di vista inedito: Dio appena fattosi uomo.

 

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Album 
Marco Cazzato
Grrrz Comic Art Books

Il torinese quarantenne Marco Cazzato è uno dei nostri illustratori più personali, di quelli che dentro di sé coltivano un intero universo da mettere in immagini esattamente come piace a loro. Lo dimostra con i suoi libri di sole immagini, capaci di evocare un’orchestra di suggestioni. Dopo Mood, ancora sotto la piccola ma ruggente etichetta Grrrz, anche in Album le sue visioni – sospese tra passato e presente, tra realtà e immaginazione, tra partecipazione e distacco, tra pittura e fotografia – rapiscono.

 

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L’approdo 
Shaun Tan
Tunué

Capolavoro riconosciuto nella marea montante dei silent books, dopo la sua prima edizione italiana, un decennio fa, era sparito dalla circolazione. Ora l’opera personalissima dell’australiano di origine malese Shaun Tan è tornata disponibile, ed è un oggetto-regalo perfetto, per altri ma anche per sé. In perfetto silenzio, condensa un percorso poetico e visionario che parte da un paese oppresso e, seguendo il suo protagonista migrante, sbarca in un paese che appare incomprensibile. Delicato e geniale.

 

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Cavalcavia 
Gek Tessaro
Carthusia

Una giostra rutilante di cavalli e cavalieri, l’un contro l’altro armati e bellicosamente lanciati al galoppo. L’intento è civile: denunciare ogni «clima d’intolleranza, di odio e di scontro tra le diverse culture», dichiara l’autore. I brevi testi assolvono diligentemente all’alto compito. Ma sono anzitutto le immagini a dare valore a questo grande albo: inventivi e sontuosi collages, che per nulla soffrono degli steccati che ci si può aspettare dalle variazioni sul tema. Anzi, li scavalcano d’un balzo

 

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Max e Moritz 
W. Busch – A. Calvisi
Armillaria

Storie di birbanti (per tutte le età) è il sottotitolo di una nuova traduzione di Manlio Della Serra dell’arcinoto libro scritto in versi e illustrato nel 1865 da Wilhelm Busch: un archetipo del racconto morale e un fondamentale protofumetto. La curiosa operazione ne recupera il testo classico ma sostituisce le storiche immagini con nuove illustrazioni di Angelo Calvisi, lontane mille miglia dalle originali. Lo scardinamento della tradizione continua con un racconto dispettoso e una bellicosa introduzione.

 

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Sequential Drawings 
Richard McGuire
Rizzoli Lizard

Richard McGuire si era imposto un paio d’anni fa con un libro oggettivamente diverso da tutti gli altri: Qui (Here), dove erano solo le immagini a raccontare una storia che ne comprendeva mille altre al suo interno. Ora torna con un candido malloppone di pagine che raccoglie molte serie di illustrazioni “spot” realizzate per il New Yorker, storico tempio dell’intelligenza East Coast. Non si possono descrivere, bisogna vederle. È un delizioso divertissement, un’esagerazione massimalista di minimalismo.

 

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La fiaba definitiva 
Fabio Visentin
ComicOut

Ogni Natale vuole la sua controfiaba malignetta che ribalti senza scrupoli le atmosfere zuccherose del momento. Questa adempie a perfezione la sua missione: è un lavoro sporco, ma qualcuno lo deve ben fare. Fabio Visintin, illustratore e fumettista di lungo corso, rinnova la pura tradizione anglosassone di allegro humour nero e intride il suo libretto di cinico candore. Anche qui ci sono belle bambine, genitori felici, gattini coccolosi e slitte di Babbo Natale, ma… Si trova sempre a chi regalarlo.

 

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La madre e la morte 
Arispe-Laiseca-Chimal
Logos Edizioni

Potrà anche stupire, ma la morte si vende mica male, persino sotto le Feste più buone che esistano. La Logos, che coltiva con sapienza il campo (santo?) delle suggestioni più dark, accoglie nel suo catalogo molti titoli macabri e curiosi. È il caso di questo volume che ne contiene addirittura due (leggibili uno dall’inizio e l’altro dalla fine) di autori messicani, la terra delle ghignanti calaveras. Pure qui teschi e scheletri sono protagonisti di favole “nere”, affidate ai disegni di Nicolás Arispe.

 

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Le cicatrici tra i miei denti 
Gianluca Costantini
NdA Press

Tralasciando per una volta le strette abitudini di giornalista grafico, il ravennate Gianluca Costantini si volge alla poesia, senza rinunciare all’impegno civile che lo ha sempre caratterizzato; raccoglie cioè frammenti di scritti di numerosi poeti di tutte le terre e le epoche, unificati sotto il segno della meditazione sui difficili rapporti tra il vivere individuale e sociale. Da visualizzatore, lo fa tatuando I brevi testi sui ritratti dei rispettivi autori nella sua tipica calligrafia arabo-geroglifica.

 

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