Seguici anche su

19 dicembre 2016

Facebook uccide le rivoluzioni?

I social rendono i movimenti di protesta più vulnerabili, alla mercé dei dittatori

Dal numero di pagina99 in edicola il 17 dicembre 2016

I social network ammazzano le rivoluzioni e i movimenti di resistenza civile? L’ottimismo digitale seguito allo scoppio delle primavere arabe, che aveva spinto molti osservatori a parlare di social media come armi di liberazione di massa – guardando per esempio all’uso di Twitter e Facebook nel mobilitare le piazze e nel facilitare lo scambio di informazioni tra i ribelli – ha lasciato il passo ad analisi meno entusiaste. In un lungo articolo per Foreign Policy, Erica Chenoweth, docente di studi internazionali all’università di Denver, sostiene che i social media aiutano in realtà più i dittatori che i cittadini in rivolta. Per diverse ragioni.

La prima è che i governi autoritari hanno più strumenti e sono più bravi a manipolare i media sociali. La seconda ragione è che la diffusione dei social network nei movimenti popolari ha fatto diminuire le qualità della partecipazione. «Attivisti e clickattivisti possono connettersi e prestare attenzione a un tema per un certo breve periodo di tempo, ma spesso non riescono a impegnarsi in una battaglia a lungo». Inoltre, in diversi casi i media sociali si sono rivelati dei potenti strumenti di controllo nelle mani di governi e regimi autoritari.

È il caso della Siria, per esempio, dove l’uso dei social ha reso i ribelli altamente vulnerabili, ha scritto su Al Jazeera la giornalista siriana Riham Alkousaa. «Quando il regime di Assad ha permesso l’accesso diretto a Facebook (al quale fino ad allora si poteva accedere sono attraverso una Vpn) nel febbraio 2011, è stato subito chiaro che lo stava facendo per aumentare la sorveglianza e prendere di mira le persone che facevano parte delle proteste». A decine sono stati individuati e arrestati solo «per aver condiviso una foto, commentato o postato un video».

[Fotografia in apertura di George Ourfalian / Afp / Getty Images]

Altri articoli che potrebbero interessarti