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12 dicembre 2016

La vittoria del capitalismo di Stato

Cina e Russia. Indonesia, Brasile, India. L’intervento pubblico nell’economia cresce. Con successo. Ma il modello rischia di rafforzare regimi e autocrazie

Gabriella Colarusso

All’alba degli anni Novanta, dopo che la caduta del muro di Berlino aveva posto fine alla Guerra fredda, sembrò che il connubio tra democrazia liberale ed economia fondata sul libero mercato avesse ormai trionfato, destinato a prevalere anche sui sistemi politico-economici non occidentali. La globalizzazione, si pensava, avrebbe convertito anche i Paesi emergenti – dall’America Latina al Sud est asiatico, dall’Africa al Medio Oriente – alle ragioni di Washington.

E fino a un certo punto è stato così, con il lungo processo di privatizzazioni nell’ex blocco comunista, in America Latina, in Asia portato avanti per tutti gli anni Novanta. Oggi quella fiducia nel mercato mostra le sue crepe, e il potere e l’intervento dello Stato in economia crescono ovunque nel mondo. Qualche dato. In Cina, seconda economia del pianeta dopo gli Usa, le società in cui lo Stato è il maggior azionista rappresentano il 60% della capitalizzazione di Borsa.

In Russia e in Brasile le aziende in cui lo Stato possiede una minoranza significativa delle azioni o addirittura la maggioranza sono tra il 30% e il 40% di quelle quotate. In dieci anni, dal 2005 al 2015, la quota del Pil russo controllata dal governo attraverso la spesa pubblica e la proprietà statale delle imprese è raddoppiata dal 35% al 70%.

«La leadership del partito nelle società possedute dallo Stato è un principio politico importante e quel principio deve essere perseguito», ha ribadito il 14 ottobre scorso il premier cinese, Xi Jinping, ai vertici delle principali compagnie pubbliche, sgomberando il campo da equivoci: la Cina si è aperta al mercato, ma sulle società strategiche comanda lo Stato. E Pechino e Mosca non sono sole.

L’articolo continua nel nuovo numero di pagina99 in edicola e digitale

[Fotografia in apertura di Manan Vatsyayana / Afp / Getty Images]

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