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30 novembre 2016

Steven Mnuchin, chi è il ministro del Tesoro di Trump

Figlio di una ricca famiglia di origine ebraiche, ex Goldman Sachs, non è l'unico uomo di Wall Street a far parte della cerchia degli uomini più fidati del neo presidente

Gabriella Colarusso

Dal numero di pagina99 del 19 novembre 2016

Ottobre 2011, Los Angeles. Un centinaio di manifestanti del movimento Occupy Wall Street si riversa davanti alla villa del proprietario di OneWest Bank, colosso bancario sotto accusa dopo la crisi dei mutui subprime per le pratiche violente di pignoramento che adottava: «Basta prendere le nostre case», urlano, protestando contro “gli espropri” a danno di famiglie e anziani insolventi.

Cinque anni dopo l’ex proprietario di One West (venduta nel 2015), Steven Mnuchin, figlio di un banchiere la cui fortuna economica fa impallidire quella di Donald Trump, è tra i principali candidati alla carica di ministro del Tesoro nella nuova amministrazione, dopo essere stato il responsabile delle finanze del candidato repubblicano durante la campagna elettorale. Mnuchin ha lavorato a lungo in Goldman Sachs e ora presiede l’hedge fund Dune Capital Management, ma non è l’unico uomo di Wall Street a far parte della cerchia stretta di consiglieri e collaboratori del Presidente eletto.

Steve Bannon, da poco nominato chief strategist, accusato di propagandare idee razziste, ha un lungo trascorso da banchiere in Goldman Sachs. Rebekah Mercer, la figlia del miliardario Robert Mercer, è una dei dirigenti della squadra di transizione che accompagnerà il nuovo Presidente alla Casa Bianca. Con lei c’è anche Anthony Scaramucci, capo del hedge fund SkyBridge Capital, giovane e rampante fundraiser che ha illustrato sul Financial Times le linee guida delle politica di Trump promettendo un taglio sostanzioso delle tasse e il ricorso allo “stimolo fiscale” per far decollare la crescita, uno strumento però sempre avversato dai Repubblicani.

«Nove dei 14 consiglieri economici di Trump», scriveva ad agosto il Wall Street Journal, «sono noti per aver fatto operazioni rischiose nel real estate e nella finanza». Acquisto e vendita di asset deteriorati, mutui subprime, debiti. Speculazione, insomma. Il classico tipo di persone che i fan di Trump amano odiare.

[Foto in apertura di Getty Images]

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