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4 novembre 2016

Sorpresa, le centrali nucleari in crescita

Alla fine del 2015 c’erano 439 reattori. E 66 sono attualmente in costruzione. Dopo il crollo, gli impianti tornano ad aumentare

Dal numero di pagina99 in edicola il 5 novembre 2016

Alla fine del 2015 c’erano 439 reattori nucleari operativi nel mondo: erano 436 alla fine dell’anno precedente. Il numero di impianti in funzione nel mondo, che era in discesa dal 1995, dal 2012 ha ricominciato a crescere. Nel corso dell’anno sette impianti sono stati definitivamente spenti e dieci nuovi sono entrati in funzione. L’Iea (International Energy Agency) prevede un considerevole aumento della produzione di energia nucleare nei prossimi decenni. Oggi il contributo dell’energia atomica alla produzione di energia elettrica nel mondo è di circa il 10%.

Secondo l’Iea la quota potrebbe passare al 17% dell’elettricità globale nel 2050, in un mondo in cui – rispetto a oggi – i consumi di energia elettrica dovrebbero essere raddoppiati. Questo in uno scenario (chiamato 2DS) che prevede di limitare l’aumento della temperatura a non oltre 2 gradi centigradi e abbattere quindi la produzione di anidride carbonica del 60% tra il 2013 e il 2060. Naturalmente non si tratta di certezze ma di stime che vengono formulate pesando da un lato la prevedibile crescita delle energie alternative (solare, eolico, idroelettrico e altro), dall’altra la necessità di contenere le emissioni di anidride carbonica e i costi connessi con queste scelte.

Ovviamente non tutti sono d’accordo con queste previsioni. Il mondo ambientalista punta al ridimensionamento del nucleare mentre la World Nuclear Association sostiene che per raggiungere gli obiettivi previsti la quota di nucleare dovrà essere alzata addirittura al 25%.
Per ottenere questi risultati sarebbe necessario inaugurare 10 impianti nucleari da mille megawatt all’anno fino al 2020 (nel 2015 l’obiettivo è stato raggiunto), alzare il numero a 25 fino al 2025 e a 33 fino al 2050.

In prima fila per rispettare questo programma c’è la Cina che ha recentemente confermato l’obiettivo di 58 impianti nucleari da 1.000 megawatt entro il 2020, con altri 30 in costruzione. Solo nel 2015 è cominciata la costruzione di altri quattro impianti. Anche l’India è impegnata nella costruzione di nuovi reattori. Oggi ha una produzione di 6,3 gigawatt (l’equivalente di sei grandi reattori) e progetta di salire a 14,5 gigawatt (in pratica aggiungendo altri otto reattori) entro il 2024.

I tempi di costruzione di una centrale nucleare, in paesi come Cina, Giappone e Corea del Sud, sono di circa 55 mesi, in India e Pakistan variano tra 63 e 153 mesi. Il tempo medio stimato dalla World Nuclear Organization è di 73 mesi. Gli impianti in costruzione nel mondo nalla fine del 2015 erano 66, quelli pianificati 158. In Giappone – dove il settore è stato bloccato dopo l’incidente di Fukushima – alcuni impianti sono ripartiti nel 2015.

[Foto in apertura di Stefano Dal Pozzolo / Contrasto]

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