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13 ottobre 2016

È Amazon il re dei libri di carta

Il colosso americano dell’e-commerce vende più copie delle maggiori case editrici statunitensi. E ora apre anche punti vendita fisici dove poter acquistare e leggere tutti i nuovi titoli sul mercato editoriale

 

Dal numero di pagina99 in edicola l’8 settembre 2016

L’editoria americana è in crisi. Si leggono e si comprano meno libri. Nessuna novità, insomma. Un dato nuovo, invece, c’è e riguarda il nome dell’azienda che dalla crisi sta guadagnando. Si tratta di Amazon, la società di Seattle specializzata in vendite online. Può sembrare una contraddizione, ma nell’ultimo anno il gruppo fondato da Jeff Besoz nel 1994 ha venduto più libri, cartacei, delle cinque più grandi case editrici statunitensi (Hachette Book Group, HarperCollins, Macmillan, Penguin Random House e Simon and Schuster).

Perché se il mercato di ebook non sta più crescendo (secondo i dati di settembre 2016 del Pew Research Center il numero di lettori è rimasto invariato dal 2014), Amazon ha cambiato direzione del proprio business. Tornando alla carta stampata. Se per un libro in versione Kindle si può pagare fino a 15 dollari e per un’edizione cartacea si arriva a 16, molti acquirenti ritengono più conveniente comprare un romanzo da tenere sotto braccio e sul comodino, piuttosto che scaricarlo da un sito.

Amazon ha colto la potenzialità del trend e ha iniziato a vendere i propri titoli cartacei con prezzi di poco superiori all’equivalente digitale. E ha avuto ragione, perché le vendite di libri stanno aumentando, mentre quelle di ebook sono rimaste invariate. A novembre 2015 l’azienda ha anche aperto a Seattle la prima libreria fisica dove acquistare il proprio romanzo preferito. Il prossimo passo sarà aggiungere altri quattro Amazon books in tutto il Paese, come ha dichiarato Besoz a maggio. San Diego e New York dovrebbero essere le due città scelte per i nuovi punti vendita.

[Fotografia in apertura Getty Images]

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