Seguici anche su

1 febbraio 2016

Troppo giovani per lavorare

I nostri trentenni soffrono più dei coetanei europei. Con lavori ormai a basso reddito. Solo in Spagna il calo dell’occupazione è stato maggiore, ma la loro ripresa è più sostenuta. E sulle 300 regioni censite dall’Eurostat, le tre dove è più difficile trovare lavoro per i giovani sono italiane
DAVIDE MANCINO

 

Non c’è il minimo dubbio: l’Italia è fra i Paesi in cui i trentenni se la passano peggio – almeno per quanto riguarda il lavoro. Già all’inizio della crisi, mostrano i dati Eurostat, per loro le prospettive erano tutt’altro che buone. Nel 2008 aveva un impiego soltanto il 70% di essi, meno che in Francia, Germania o Regno Unito – e fin qui non è una sorpresa – ma anche rispetto alla Spagna.

Da allora la situazione è peggiorata quasi ovunque – tranne che in Germania – ma nel nostro Paese l’ha fatto in maniera assai pesante. Soltanto in Spagna il calo nell’occupazione per le persone fra 25 e 34 anni è stato più elevato, e neppure di molto. Lì però la ripresa è cominciata almeno un anno prima che in Italia, oltre a essere assai più sostenuta, tanto che anche l’occupazione dei trentenni ha ricominciato a crescere già nel 2014. Lo stesso non si può dire dell’Italia, anzi.

Opposto è invece il caso delle generazioni più anziane. Per loro l’occupazione sale in maniera piuttosto rapida almeno dal 2008 e accelera ancora dal 2011. Anche così, però, l’Italia sconta un ritardo rispetto a diverse altre nazioni, e infatti soltanto in Spagna la fetta di 55-64enni che lavora è inferiore. In Germania, per esempio, l’occupazione in questa fascia di età supera l’italiana di poco meno di venti punti.

Proprio in Germania negli ultimi anni il mercato del lavoro si è espanso – allo stesso tempo – sia per i i giovani che per gli anziani. È proprio quello, infatti, uno dei luoghi in entrambi i gruppi hanno più spesso un impiego. Francia e Italia condividono invece un’evoluzione comune: diminuisce il lavoro per chi ha fra i 25 e i 34 anni, aumenta quello per chi ne ha da 55 a 64. La differenza sta però nella scala del cambiamento: per l’Italia si tratta di una caduta a picco assai più ripida.

linked_scatterplot_employment_youth_and_old_2008

 

Nel 2014 l’Italia vantava anche un altro invidiabile primato, ovvero ospitare la singola regione europea in cui i trentenni hanno meno possibilità di trovare lavoro: la Sicilia. Fra le trecento e passa regioni censite da Eurostat, l’isola si piazza esattamente al primo posto. Un caso? Non sembra, perché la seconda e la terza sono Campania e Calabria, seguite da un territorio turco. E, nel complesso, fra le dieci aree messe peggio per i trentenni – in tutto il continente – sette sono in Italia.

 

 

 

 

Altri articoli che potrebbero interessarti