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17 novembre 2015

La strage del Bataclan vissuta in una scuola di Parigi

La scrittrice Chiara Mezzalama abita nell’XI Arrondissement, teatro degli attacchi di venerdì. Qui racconta il ritorno a scuola dei suoi due bambini. Domande, paure e spiegazioni impossibili

Abbiamo ricevuto una lettera della ministra dell’istruzione francese, che diceva che le scuole sarebbero state aperte nonostante lo stato d’emergenza. E che a mezzogiorno ci sarebbe stato un minuto di silenzio preceduto da un dibattito in classe. Ed è quello che è successo ai miei figli che sono in prima e in quarta elementare di una scuola di quartiere. Proprio il quartiere coinvolto negli attentati

IL MESSAGGIO AI GENITORI

L’insieme delle squadre pedagogiche ed educative saranno accanto a voi in questo momento doloroso, pronte a aiutarvi e a informarvi. Delle cellule psicologiche sono dispiegate nelle scuole e nei licei della regione parigina, dove gli studenti, le loro famiglie e gli insegnanti sono stati particolarmente colpiti, ma anche altrove, su richiesta dei dirigenti scolastici.

Gli insegnanti sono essi stessi sensibilizzati e sostenuti su questi temi. Non esitate quindi in questo lunedì mattina a confrontarvi, per fare sapere loro, ad esempio, se avete parlato con i vostri figli, come si sentono, e a condividere tutte le informazioni che giudicate utili. Questo momento di scambio è essenziale per permettere agli insegnanti di affrontare al meglio il tema con i vostri figli, e potere così instaurare un dialogo proficuo. Le misure principali che sono state adottate sono:

  • le scuole saranno aperte lunedì su tutto il territorio nazionale;
  • un minuto di silenzio sarà organizzato oggi;
  • questo momento di raccoglimento sarà preceduto da uno scambio tra studenti e insegnanti.

Questo dialogo permetterà di sostenere i vostri bambini e i vostri adolescenti. Sarà per loro un’occasione di esprimersi, e confrontarsi su questi eventi particolarmente violenti e orribili.

E’ stato inoltre deciso che i viaggi scolari e le uscite saranno sospesi fino al 22 novembre su tutto il territorio nazionale. Le uscite regolari (piscina, refettorio…) continueranno, tranne se richiedono un trasporto in comune.

La scuola della Repubblica trasmette agli studenti una cultura comune della tolleranza e del rispetto. Ogni studente impara a rifiutare l’intolleranza, l’odio e la violenza in tutte le forme.

L’intero corpo dei professionisti dell’educazione nazionale sono mobilitati per voi, non esitate a sollecitarli. 

Durante questo dibatto gli insegnanti hanno cercato di dare delle informazioni, chiedendo ai bambini che cosa sapevano e spiegando che cosa era successo e anche aiutandoli a collocare i luoghi dei vari attentati parlando delle vittime

I LUOGHI DELL'ORRORE

La cosa che ha detto mia figlia è che l’insegnante ha spiegato le stesse cose che abbiamo detto noi ma dette molto meglio. Invece il piccolo mi sembra più turbato. In certi momenti ieri, mentre passeggiavamo, ha detto: mamma stiamo vicini, ché qui sparano

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